FAQ

Lavastoviglie - Quali accorgimenti aiutano la lavastoviglie a pulire meglio, risparmiare energia e durare più a lungo?


Manutenzione lavastoviglie Per un lavaggio efficace:

  • È bene fare attenzione al corretto dosaggio del detersivo: eccedendo non si lava in modo più efficace e si inquina l’ambiente, oltre a rischiare di avere residui di schiuma sulle stoviglie e sulle parti della macchina.
  • Utilizzare solo detersivo per lavastoviglie: non utilizzare detersivi per lavaggio a mano.
  • Le migliori prestazioni di lavaggio ed asciugatura si ottengono utilizzando detersivo, brillantante liquido e sale, inseriti negli appositi contenitori presenti nella lavastoviglie.
  • Scegliere ogni volta il programma adatto alla quantità di stoviglie e al grado di sporco; preferire quando possibile il ciclo “ECO” che fa risparmiare acqua ed energia. I lavaggi ad alta temperatura consumano più energia (incluso il ciclo “breve”).
  • Se il vostro apparecchio lo prevede, in estate è utile escludere l’asciugatura e sfruttare la ventilazione naturale, aprendo la porta a fine lavaggio.
  • Posizionare le stoviglie senza sovrapposizioni che impediscano ai getti il raggiungimento di tutte le parti; accertarsi che nessuna stoviglia blocchi il movimento dei bracci lavanti.
  • Lasciare sempre socchiusa la porta per evitare il ristagno di umidità.
  • Inserire stoviglie completamente ripulite dai residui di cibo, che possono causare accumulo sul filtro, proliferazione di batteri e cattivi odori.
Per una corretta manutenzione ordinaria:
  • Impostare la durezza dell’acqua per far lavorare correttamente il dolcificatore dell’acqua che, utilizzando il sale, fornisce acqua priva di calcare per il lavaggio delle stoviglie, aumentando di fatto le prestazioni. Il dato per la durezza dell’acqua di casa è reperibile presso l’Ente erogatore dell’acqua potabile ma si possono utilizzare anche i test di durezza dell’acqua reperibili in commercio come kit fai da te. Sul libretto di uso e manutenzione è indicata la semplice procedura per impostare la durezza dell’acqua.
  • La vasca interna, le vaschette dei detergenti e le guarnizioni possono essere puliti con un panno imbevuto di acqua e poco aceto.
  • Fare almeno una volta al mese un ciclo di lavaggio per la pulizia profonda della lavastoviglie (da sola, senza carico) usando prodotti specifici (i cosiddetti “cura-lavastoviglie”) che eliminano calcare, grasso e batteri.
  • Pulire periodicamente sotto acqua corrente, aiutandosi con uno spazzolino non metallico, il gruppo filtrante interno alla lavastoviglie, che si compone di diverse parti, tutte soggette ad accumulo di sporco e batteri.
  • Evitare di lasciarla inutilizzata per lunghi periodi, poiché potrebbe risultare dannoso per la pompa
  • Controllare regolarmente gli irroratori; può succedere che residui di cibo rimangano attaccati e ostruiscano i fori da cui esce l’acqua: eventualmente pulirli con uno spazzolino non metallico.
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Forno elettrico - Quali consigli possono aiutarci a prolungare la vita del forno elettrico, risparmiare energia e ottenere buoni risultati di cottura?


Per un corretto utilizzo:

  • Alla prima accensione fare funzionare il forno a vuoto per almeno un’ora con il termostato al massimo e a porta chiusa. Poi spegnere, aprire la porta del forno e aerare il locale. L’odore che si avverte è dovuto all’evaporazione delle sostanze usate per proteggere il forno.
  • Non appoggiare mai oggetti sul fondo del forno perché si rischiano danni allo smalto.
  • Utilizzare sempre i recipienti di cottura sulle griglie in dotazione.
  • Non mettere alcun impedimento (inclusi asciugamani e canovacci da cucina) che limiti il getto d’aria che esce tra il pannello di controllo e la porta del forno: questa ventilazione serve per ottenere una riduzione delle temperature esterne del forno.
Manutenzione ordinaria per avere una macchina pulita ed efficiente a lungo
  • Le parti esterne smaltate o inox e le guarnizioni in gomma possono essere pulite con una spugnetta imbevuta di acqua tiepida e sapone neutro.
  • Se le macchie sono difficili da asportare, usare prodotti specifici per la pulizia del forno. Non usare polveri abrasive o sostanze corrosive. Si consiglia di sciacquare abbondantemente e di asciugare dopo la pulizia.
  • L’interno del forno va pulito preferibilmente ogni volta dopo l’uso, quando è ancora tiepido. Usare acqua calda e detersivo, risciacquare e asciugare con un panno morbido. Evitare gli abrasivi.
  • Gli accessori possono essere lavati come normali stoviglie, anche in lavastoviglie, ad eccezione delle guide scorrevoli.
  • Pulire il vetro della porta con spugne e prodotti non abrasivi e asciugare con un panno morbido; non usare materiali ruvidi abrasivi o raschietti metallici affilati che possono graffiare la superficie e causare la frantumazione del vetro. Per una pulizia più accurata spesso è possibile smontare la porta del forno (seguire le indicazioni sul libretto).
  • Controllare periodicamente lo stato della guarnizione attorno alla porta del forno e quello delle cerniere (che non devono presentare deformazioni o segni di usura, cedimento ecc.).
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Frigorifero - Come si utilizza il frigorifero in modo efficiente e sicuro, per conservare al meglio gli alimenti, risparmiare energia e far durare più a lungo l’elettrodomestico?


Per un corretto utilizzo:

  • Fare attenzione a non mettere contenitori (plastica, vetro), cibi ed altro a diretto contatto della parete refrigerante (quella posteriore) perché ciò potrebbe danneggiare i cibi, far aumentare i consumi di energia e facilitare la formazione di condensa (sui cibi, contenitori, ecc.).
  • Inserire soltanto alimenti freddi o, al massimo, appena tiepidi, evitando di inserire quelli caldi: alzerebbero subito la temperatura interna, costringendo il compressore a lavorare di più e di conseguenza consumare più energia
  • Non riempirlo troppo; per un’ottimale conservazione dei cibi il freddo deve circolare liberamente all’interno del frigorifero. Riempirlo troppo significa impedire questa circolazione facendo lavorare di continuo il compressore.
  • Non inserire i liquidi o alimenti in recipienti scoperti, perché provocherebbero l’aumento di umidità all’interno del frigorifero e di conseguenza la formazione di un eccesso di brina.
  • Aprire il frigorifero il meno possibile, solo quando è necessario, perché ogni volta si fa entrare aria calda. Per ristabilire la temperatura il motore deve lavorare a lungo consumando molta energia
  • Nel vano congelatore, non superare le quantità massime giornaliere di prodotto congelabile, non riporre gli alimenti da congelare a contatto con quelli già congelati e non ricongelare mai alimenti scongelati. Alimenti crudi scongelati possono essere ricongelati solo previa cottura.
  • Buona aerazione intorno (almeno 5 cm lateralmente, 10 cm sopra e 15 cm dietro) e che l’ambiente non sia troppo umido
  • Pulizia periodica del foro di scarico dell’acqua di condensa, che si trova in basso sulla parete di fondo, in modo che defluisca normalmente ed evapori all’esterno grazie al calore del compressore.
  • Rimozione periodica, con la bocchetta dell’aspirapolvere o un pennello morbido, della polvere che si accumula nella parte posteriore (griglia nera) provocando qualche problema al buon funzionamento dell’apparecchio, perché riduce lo scambio termico
  • Eliminazione periodica della brina nel freezer, con l’apposito raschietto in plastica (niente coltelli od
  • Pulizia delle parti interne ed esterne con acqua e bicarbonato, o sapone neutro, o prodotti appositi (mai solventi, candeggina, abrasivi o ammoniaca), asciugatura accurata.
  • Ispezione periodica dello stato della guarnizione delle porte, che deve essere integra, non deformata, esente da muffe. Una guarnizione deformata, lacerata o secca lascia spiragli che portano aria calda all’interno, aumentando i consumi e il lavoro del compressore.
  • Procedere ad una verifica, da parte di un tecnico specializzato, se il frigorifero presenta anomalie di funzionamento rispetto a quanto normalmente osservato, come un’accensione troppo frequente del compressore, rumorosità insolita, perdita di acqua, formazione frequente di ghiaccio, insufficiente raffreddamento rispetto alla temperatura impostata.
  • Quando il frigorifero o il congelatore raggiungono un certo numero di anni, è comunque utile procedere ad una revisione da parte di un tecnico, che saprà certamente valutare in modo obiettivo lo stato di salute ed efficienza dell’apparecchio, effettuando se necessario le misurazioni del caso e la sostituzione eventuale delle guarnizioni (operazione poco costosa).
  • Installazione – Non vi sono obblighi di installazione da parte di operatori professionali. Tuttavia, per garantire le condizioni originarie di sicurezza ed efficienza è importante che l’installazione sia eseguita correttamente.
  • Aerazione - Come già detto, per una buona aerazione dell'apparecchio occorre lasciare: - una distanza di almeno 10 cm tra la parte superiore ed eventuali mobili sovrastanti; - una distanza di almeno 5 cm tra le fiancate ed eventuali mobili/pareti laterali, per la parte posteriore utilizzare i distanziali che in alcuni casi vengono dati in dotazione. Questo consentirà al compressore ed il condensatore una buona aerazione. L’apparecchio va quindi installato in un ambiente servito da un’apertura (finestra o portafinestra) che assicuri il necessario ricambio dell’aria e che non sia troppo umido. Fare attenzione, durante l'installazione, a non coprire od ostruire le griglie che permettono la buona ventilazione dell'apparecchio. Per i prodotti da incasso attenersi alle indicazioni del costruttore.
  • Lontano dal calore - Evitare di posizionare l'apparecchio in un luogo direttamente esposto alla luce solare, accanto al forno o similari.
  • Livellamento - L'apparecchio deve essere posizionato in piano; se il pavimento non è livellato, è possibile intervenire con gli appositi piedini
  • Prima di collegarlo elettricamente - Dopo il trasporto posizionare l’apparecchio verticalmente ed attendere almeno 3 ore prima di collegarlo alla presa per consentire che l’olio di lubrificazione del compressore torni al suo interno e non circoli in maniera anomala nel circuito refrigerante.
  • Prima di mettere gli alimenti nel frigorifero pulire bene l’interno con prodotti specifici o acqua tiepida e bicarbonato.
  • Collegamento elettrico e messa a terra - Prima di procedere al collegamento elettrico, controllare che il voltaggio indicato sulla targhetta caratteristiche, corrisponda a quello del vostro impianto di casa, e che la presa sia dotata di una regolare messa a terra, come prescrive a legge sulla sicurezza degli impianti.
Manutenzione e accorgimenti per il buon funzionamento:
  • oggetti metallici): se lo spessore della brina supera i 5 mm occorre procedere allo sbrinamento dell’apparecchio, staccando l’alimentazione elettrica, aprendo la porta, proteggendo gli alimenti freddi dopo averli tolti e aspettando che il ghiaccio si sciolga (per accelerare si può inserire un contenitore con acqua tiepida), asciugando bene prima di reintrodurre gli alimenti.
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Asciugatrice a pompa di calore - Quali consigli possono aiutarci a prolungare la vita dell’asciugatrice a pompa di calore, risparmiare energia e ottenere buoni risultati?


Per un corretto utilizzo:

  • Controllare i simboli riportati sulle etichette dei vari capi per verificare che i capi possano essere sottoposti ad asciugatura a tamburo.
  • Dividere il bucato in base al tipo di tessuto.
  • Svuotare le tasche e controllare i bottoni. Chiudere le lampo, i ganci e allacciare cinture e lacci senza stringere.
  • Impostare possibilmente centrifughe superiori a 800 giri per eliminare la maggior quantità di acqua trattenuta dai capi.
  • Non caricare l’asciugatrice con capi non centrifugati
  • Durante l’asciugatura, evitare di aprire frequentemente l’oblo, in quanto l’uscita dell’aria calda aumenta il tempo di asciugatura e di conseguenza aumentano i consumi.
Manutenzione ordinaria per avere una macchina efficiente a lungo
  • Pulire a mano o con un pennello il filtro all’interno dell’asciugatrice dopo ogni ciclo. E’ un componente fondamentale dell’asciugatura: la sua funzione è quella di raccogliere il laniccio e la lanugine che si formano durante l’asciugatura. Nel caso in cui il filtro si dovesse intasare, il flusso d’aria all’interno dell’asciugatrice verrebbe gravemente compromesso: i tempi di asciugatura si allungano e si consuma più energia. Inoltre, possono verificarsi danni all’asciugatrice.
  • Controllare il cestello dopo ogni ciclo ruotandolo manualmente per rimuovere i capi più piccoli (fazzoletti) che potrebbero essere rimasti all’interno dell’asciugatrice.
  • Svuotare ad ogni ciclo il contenitore di raccolta dell’acqua e versare il contenuto in un lavandino o in altro scarico adatto, quindi riposizionarlo correttamente.
  • Il mancato svuotamento del contenitore di raccolta dell’acqua potrebbe causare: l’arresto del riscaldamento della macchina (quindi il carico potrebbe essere ancora umido alla fine del ciclo di asciugatura).
  • Pulire con un pennello o a mano il filtro del Condensatore (Pompa di calore) dopo ogni ciclo eliminando eventuali residui di lanugine dalla superficie.
  • Pulire ogni mese (facendo attenzione) con un pennello e l’aspirapolvere, gli accumuli di lanugine sulle alette metalliche della pompa di calore.
  • Pulire periodicamente (ogni 6 mesi) con l’aspirapolvere la griglia della presa d’aria frontale.
  • Queste semplici ed importanti operazioni di pulizia sono mostrate QUI in un breve videotutorial.
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Lavabiancheria - Quali consigli possono aiutarci a prolungare la vita della lavabiancheria, risparmiare energia e lavare meglio?


Per un corretto utilizzo:

  • Dosare correttamente il detersivo: eccedendo non si lava in modo più efficace e si contribuisce a incrostare le parti interne della lavabiancheria e a inquinare l’ambiente; inoltre i capi potrebbero non risultare sufficientemente risciacquati.
  • Utilizzare prodotti anticalcare (additivi di lavaggio) per proteggere la macchina da guasti e incrostazioni (che fanno consumare più energia).
  • Non usare detersivi per il lavaggio a mano, perché formano troppa schiuma.
  • Preparare la biancheria, suddividendola secondo il tipo di tessuto, il simbolo sull’etichetta, i colori; separare i capi colorati da quelli bianchi; svuotare le tasche e controllare i bottoni.
  • Non superare i valori indicati, sempre riferiti al peso della biancheria asciutta, facendo riferimento al peso massimo per ciascun programma riportato sulla tabella nel libretto di uso e manutenzione. Il sovraccarico affatica il motore, stressa le componenti meccaniche e impedisce un lavaggio efficace della biancheria. Un cestello completamente pieno è sempre indice di sovraccarico.
  • Per favorire una migliore distribuzione del carico e il suo corretto bilanciamento si consiglia di mescolare capi grandi e piccoli.
  • E’ meglio utilizzare i programmi con temperature molto elevate solo se necessario, in casi specifici che lo richiedono: consumano molta energia e a lungo andare la biancheria risulta danneggiata.
  • Per ridurre l’uso dell’energia evitare di utilizzare la centrifuga sempre al massimo numero di giri/minuto. Al fine di un risparmio energetico è consigliato nei periodi estivi di evitare l’utilizzo della centrifuga al massimo del numero di giri.”
  • Se il vostro apparecchio lo prevede, la partenza ritardata (delay time) può consentirvi di fare il bucato nelle ore in cui l’energia elettrica costa meno (questo dipende dal contratto di fornitura elettrica), ovvero quelle serali-notturne. Anche rinviare i lavaggi non urgenti ai giorni prefestivi e festivi è un accorgimento che può far risparmiare in modo significativo.
Manutenzione ordinaria per avere una lavabiancheria efficiente a lungo
  • Chiudere il rubinetto dell’acqua dopo ogni lavaggio. Si limita così l’usura dell’impianto idraulico della lavabiancheria e si elimina il pericolo di perdite. Per evitare di avviare la macchina a rubinetto chiuso, è utile lasciare in vista un promemoria che vi ricordi di riaprire l’acqua.
  • Staccare la spina della corrente quando si pulisce la lavabiancheria e durante i lavori di manutenzione.
  • Pulire periodicamente la lavabiancheria: la parte esterna e le parti in gomma possono essere puliti con un panno imbevuto di acqua tiepida e sapone. Non usare solventi o abrasivi.
  • Pulire frequentemente il cassetto dei detersivi, togliendolo dal suo alloggiamento e sciacquandolo sotto l’acqua corrente, per evitare che si formino al suo interno muffe e cattivi odori.
  • A fine lavaggio, dopo aver tolto i panni, lasciare sempre socchiuso l’oblò per evitare che si formino muffe e cattivi odori.
  • Effettuare ogni 40 lavaggi circa un ciclo di pulizia a caldo (60 ° o più) delle parti interne, che deve essere effettuato senza alcun tipo di carico nel cesto, utilizzando additivi specifici per la pulizia della lavabiancheria (i cosiddetti “cura-lavatrice”) o il normale detersivo, in quantità pari al 10% di quella consigliata per capi poco sporchi.
  • Pulire il filtro e la pompa. Le lavabiancherie attuali sono dotate di una pompa auto- pulente che non ha bisogno di manutenzione. Può però succedere che piccoli oggetti cadano nella precamera che protegge la pompa, situata nella parte inferiore di essa. Vi mostriamo QUI con un breve videotutorial come procedere all’ispezione e pulizia, per rimuovere sporcizia, fibre di tessuto o capelli, monete, bottoni, fermacapelli, residui di fazzolettini di carta o altro.
  • Quando la vostra lavabiancheria inizia a dare segni di anomalia o malfunzionamento, produce rumori eccessivi o insoliti o semplicemente non restituisce più panni ben puliti, è necessario sottoporla ad una revisione da parte di un tecnico specializzato: potrebbe aver bisogno di semplice manutenzione, che sarà poco costosa, oppure presentare un guasto, che il tecnico saprà diagnosticare, consigliandovi se ripararla o sostituirla. Per questa decisione, è necessario tenere conto del rapporto tra costo di riparazione e costo di sostituzione, ma anche dei consumi, che se il vostro apparecchio fosse obsoleto potrebbero essere elevati e fare la differenza nel tempo. In linea generale, se è possibile riparare e la macchina non è molto datata, è meglio farlo, anche per motivi ecologici.
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Piano di cottura - Quali consigli possono aiutarci ad utilizzare correttamente e in sicurezza il piano cottura, mantenendolo sempre in efficienza?


Per un corretto utilizzo: Piano Gas

  • Sostituire gli ugelli ed eseguire la regolazione dei minimi, in fase di prima installazione, se il gas di alimentazione del piano è diverso da quello predisposto o successivamente se viene cambiata l’alimentazione. Questa essendo un’operazione di manutenzione straordinaria deve essere sempre eseguita da un operatore abilitato DM37/08.
  • Utilizzare recipienti adeguati a ciascun bruciatore al fine di evitare che le fiamme fuoriescano dal fondo dei recipienti.
  • Utilizzare sempre recipienti a fondo piatto e con coperchio (si ottiene un buon risparmio energetico e la cottura è più veloce).
  • Al momento dell’ebollizione ruotare la manopola fino alla posizione di minimo.
Piano Induzione o elettrico
  • Verificare con una calamita che il fondo del recipiente sia adatto al piano di cottura ad induzione (fondo ferromagnetico). Non sono adatte pentole e padelle se non sono rilevabili magneticamente, e quelle con fondo troppo lavorato (incisioni ecc.).
  • Sconsigliato l’uso di adattatori nel caso le pentole non presentino un fondo adatto (fondo ferromagnetico)
  • Assicurarsi che il fondo delle pentole non sia ruvido perché potrebbe graffiare la superficie del piano di cottura
  • Non appoggiare mai le pentole e le padelle calde sulla superficie del pannello comandi del piano.
  • Per un risultato ottimale, il diametro della base della pentola dovrebbe corrispondere alla misura della piastra
  • In alcune situazioni ricorrere al “Power management” (se previsto dal piano) per impostare a scelta la potenza massima raggiungibile dal piano di cottura
Manutenzione ordinaria per avere una macchina pulita ed efficiente a lungo
Piano Gas
  • La superficie del piano dovrà essere pulita regolarmente con una soluzione di acqua tiepida e detergente, e asciugata successivamente.
  • Evitare l’uso di detergenti abrasivi o corrosivi, quali gli smacchiatori e prodotti antiruggine, i detersivi in polvere e le spugne con superficie abrasiva: possono graffiare irrimediabilmente la superficie.
  • E’ opportuno asciugare eventuali trabocchi d’acqua.
  • Gli elementi mobili dei bruciatori vanno lavati frequentemente con acqua calda e detersivo avendo cura di eliminare le eventuali incrostazioni
  • Verificare che i fori di uscita del gas non siano ostruiti.
  • Nei piani dotati di accensione automatica occorre procedere frequentemente ad una accurata pulizia della parte terminale dei dispositivi di accensione istantanea
Piano Induzione o elettrico
  • Dopo ciascun utilizzo, pulire il piano di cottura per rimuovere eventuali depositi e macchie dovuti a residui di cibo.
  •  Prima di procedere alle operazioni di pulizia, assicurarsi che le zone di cottura siano spente e che l’indicazione di calore residuo sia scomparsa.
  • Non utilizzare pulitrici a vapore.
  • Utilizzare un panno morbido (meglio se in microfibra) o carta assorbente da cucina con uno specifico detergente per piani cottura
  • Per un risultato migliore, lasciare il vetro a contatto con un panno umido (acqua) per un paio di minuti. Dopo avere pulito il piano di cottura, asciugarlo accuratamente.
  • Non utilizzare spugne abrasive o pagliette. in quanto possono rovinare il vetro
  • Sale, zucchero e sabbia possono graffiare la superficie in vetro
  • Non Utilizzare coltelli o simili per rimuovere le incrostazioni
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