Conservo gli alimenti
in modo ottimale

“Mantengo il frigo in perfetta efficienza: pulito, controllato periodicamente per lo stato delle guarnizioni e il corretto raggiungimento delle temperature impostate.”

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  • La conservazione dipende dalla temperatura, dall’umidità all’interno del frigo, dalla conservazione, dal packaging utilizzato e dall’assenza di contaminazioni.
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  • Nel tragitto dal negozio a casa, proteggo i cibi freschi con borse termiche e nella stagione calda con dei ghiaccioli per borsa frigo: in mancanza, imbusto insieme i surgelati che prevedo di consumare subito e i freschi da proteggere. Interrompere la catena del freddo comporta deterioramento precoce e i freschi molto probabilmente non saranno buoni fino alla data prevista, ma deperiranno più rapidamente.
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  • Evito di aprire spesso e a lungo la porta del frigo, per non compromettere la temperatura interna.
 
  • È importante che il frigorifero sia efficiente e ben pulito. Un frigo non più efficiente consuma molta più energia elettrica, fa sprecare cibo e non garantisce la salubrità dei cibi riposti, mettendomi sempre in una condizione di dubbio: consumare o gettare via?
  • Utilizzo contenitori ermetici ed involucri per proteggere gli alimenti riposti in frigo per prevenire contaminazioni batteriche incrociate. Le pietanze cucinate si conservano fino a 3 giorni senza problemi: evitiamo però di riscaldarle più volte (magari scaldiamo solo la quantità che si consumerà subito dopo) e di lasciarle troppo a lungo fuori dal frigorifero. Attenzione agli avanzi a base di carne: sono maggiormente deperibili e necessitano di più attenzioni rispetto agli avanzi di origine vegetale.
 
  • ​​ Se accade di avere dubbi sullo stato di conservazione del cibo, prima di gettare via, annusiamolo: un alimento manifesta in vari modi la presenza di batteri ed è ben difficile sbagliare. Attenzione: il botulino è insapore, incolore, inodore e si trova solo in ambienti privi di ossigeno (alimenti scatolati o confezionati, anche sottovuoto), manifestando la sua presenza con rigonfiamenti del contenitore, dovuti a gas.
 
  • Per prolungare un po’ la durata di un alimento che sta per scadere o che si trova in frigo già da qualche giorno, lo faccio bollire (ad esempio il latte, un sugo già cotto, un minestrone di verdure o uno spezzatino di carne…) abbattendo significativamente la carica batterica. La pentola a pressione, con i suoi 120 °C, offre un ottimo supporto per il trattamento termico. Poi è meglio consumare entro un paio di giorni.
 
  • “Mantengo il frigo in perfetta efficienza: pulito, controllato periodicamente per lo stato delle guarnizioni e il corretto raggiungimento delle temperature impostate.”

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